lunedì 31 dicembre 2012

Nonostante tutto: buon 2013. E buona vigilia


“Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.”  Diceva Freccia.

Io credo che per trovare un anno “bello” debba andare un po’ troppo indietro nel tempo, fino al 2010. Non il 2011, non il 2012, non di certo il 2013 potrà essere bello. Dice mia cugina Alessandra, che sbaglia i titoli dei film ma ogni tanto è saggia, che non è detto che non ci saranno altri anni belli in maniera diversa. Ha ragione, lo so. E’ che adesso non so che sperare per me né cosa augurare a voi. Solo la salute e lo so che sono banale. Ma hanno ragione i vecchi detti: quando c’è la salute, c’è tutto.

E se invece voglio scavare un po’ di più e trovare un desiderio, vi/mi auguro la serenità di un sonno senza incubi, il risveglio senza stress, una colazione da Mulino Bianco, un pranzo gattopardiano, un pomeriggio al mare con le persone con cui veramente vuoi stare, il caldo e il calore, il freddo per chi come Agnese dice che vuole congelarsi e poi quando si muore di freddo vuole andare a casa, le cene con gli amici, le risate in famiglia a tavola, un nuovo primo appuntamento ogni sera (anche quando la persona che abbiamo scelto per stare al nostro fianco è sempre la stessa), l’amore prima di dormire, i viaggi, la musica e il cinema a tutto volume, il buio per vedere le stelle e immaginarsi i contorni di quel che ci circonda, la luce per illuminarci il cammino e farci risplendere i capelli, parrucchieri illuminati, estetiste un po’ spietate, ombrelli chiusi per bagnarci di pioggia e di vento, scarpe robuste per lunghe camminate, fazzolettini per salutare agli arrivederci e non gli addii, città belle e pulite, lavori che ci piacciono e che ci meritino, l'assertività che è la parola del giorno di mia sorella, il coraggio per rimanere soli e quello per tenere insieme una coppia.

E, quindi, nonostante tutto: buon 2013. E buona vigilia.

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