domenica 4 marzo 2012

Hot fuzz - Pseudorecensione e revival

Ho rivisto per caso Hot Fuzz su uno dei canali satellitari e sono andata indietro nel tempo a cercare la recensione che avevo scritto. Era il luglio del 2007 e questo era quel che scrivevo:

Se pensate che Bad Boys II e Point Break non siano film seri, allora Hot Fuzz è la pellicola che fa per voi. E’ la storia dell’agente Angel, un poliziotto londinese mandato nelle campagne del qualcosashire perché troppo zelante. Non si smentirà neanche nel paesino dove, da vent’anni, non si commettono omicidi. Peccato, però, che la cittadina abbia il più alto tasso di “incidenti” di tutta l’Inghilterra. Proprio per questo, Angel non sembra convinto della bontà del luogo e così, uno contro tutti (o quasi, lo aiuta un poliziotto incapace con il culto dei film d’azione americani - come, appunto, Point Break - che non vede l’ora di librarsi in aria sparando contemporaneamente con tre pistole), combatte per ristabilire la giustizia, in stile Die Hard o Commando.  Non mancano le scene splatter e finalmente si ride sugli inseguimenti improbabili, sparatorie senza fine che non fanno alcun morto, rocambolesche cadute e combattimenti corpo a corpo degni de “La foresta dei pugnali volanti”. Insomma, se non avete ancora capito, questo film è una cazzata colossale, ma almeno, come in ogni buona parodia che si rispetti, si ride.

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