sabato 7 gennaio 2012

Meno male che ci sei: la storia - Revival 8

La storia, non la trama, di "Meno Male che ci sei". Di come l'ho incontrato, letto, di quanto mi è piaciuto. Mettendo insieme i post del mio vecchio blog che parlano di questo libro di Maria Daniela Raineri e, anche, del film che ne è stato tratto.


Sabato 5 maggio 2007

Ieri sono passata dalla biblioteca comunale, in Viale Tibaldi, a Milano. Sul banchetto c'è il manifestino di un'iniziativa in collaborazione con la casa editrice Sperling & Kupfer. Si tratta della possibilità, per gli utenti della biblioteca, di leggere in anteprima alcuni dei libri della casa editrice in questione (più altre minori tipo Frassinelli) e dare un proprio parere.
Così mi sono trovata con in mano una copia di un libro non ancora edito, rilegato come una brutta dispensa universitaria, da leggere prima di qualsiasi altro comune lettore in Italia. Non so come spiegarlo, ma ero emozionata. Come avessi avuto un piccolo tesoro fra le mani. E ho iniziato subito a leggerlo. Ed è divertentissimo.

Domenica 17 giugno 2007
Ieri sono stata per la prima volta alla nuova libreria Mondadori di Piazza Duomo. Cercavo un libro in particolare: "Senza tette non c'è paradiso", per consolarmi con il pensiero di un'eternità migliore dall'ingombrante problema di non riuscire a trovare nessuna camicia che resti chiusa. L'ho trovato e poi un altro libro ha attratto la mia attenzione. Copertina fucsia, alto alto. E' lui. Lo riconosco. E' il libro che ho avuto il piacere e l'onore di leggere in anteprima, qualche tempo fa. Si chiama "Meno male che ci sei" e l'autrice, Maria Daniela Raineri, sceneggiatrice tv, è al suo primo romanzo. Ho provato tenerezza a prenderlo tra le mani, adesso che è edito. Come un bambino che hai visto appena nato e poi lo rivedi per caso quando fa le elementari. Mi sono sentita privilegiata e anche orgogliosa per averlo visto ancora in fasce. Ora che è in libreria, io vi consiglio di leggerlo (costa 16,50, su bol 13,20), se volete passare qualche serata serena, con un libro ben scritto ed una storia spesso divertente.
Io, invece, ora spengo il pc e inizio a leggere "Senza tette..." e poi vi farò sapere.  

Mercoledì 21 ottobre 2009
L'ho visto nascere. Ce l'avevo tra le mani ancora in fasce. Me lo sono goduto e l'ho amato e ho provato una tenerezza immensa quando l'ho visto per la prima volta in libreria. Sto parlando del libro "Meno male che ci sei", opera prima di Maria Daniela Raineri. Insomma, io a questo libro sono affezionata.
Ieri, per caso, non so più dire come, navigando su internet, ho scoperto che il 27 novembre sarà nelle sale il flm tratto da questo romanzo. Sono arrivata a questoarticolo e ho dato un'occhiata al trailer, curiosissima. E sono rimasta un po' delusa. Perché non è esattamente come me l'aspettavo. L'attrice protagonista sembra più adulta dei suoi 15 anni, Claudia Gerini in generale non mi piace molto e certo mi sembra lontana anni luce dalla descrizione libresca di Luisa. Una sola nota positiva: c'è Guido Caprino che, quello, sta bene ovunque lo metti.
Mi riservo comunque di vederlo, prima di affermare con convinzione che il cinema ha distrutto un altro libro da me molto amato.


Mercoledì 25 novembre 2009
Vi avevo detto che volevo vederlo. E l'ho visto. In anteprima, grazie a Tu Style all'UCI Marconi (2 km da casa, ma per arrivarci, grazie ai potenti mezzi pubblici romani e alla presenza del vertice FAO ci abbiamo messo quasi 45 minuti). Sono contenta di essere riuscita a vederlo prima che presentazioni, trailer, anticipazioni inondassero troppo i vari canali televisivi, togliendomi un po' la sorpresa.

Per me, il libro rimane la cosa più bella. Non c'è verso, il senso d’affetto che provo nei confronti di quest’opera letteraria è troppo forte. Ma devo annunciare che, grazie alla sceneggiatura della stessa scrittrice, Maria Daniela Raineri, il film rimane fedele, non tradisce mai le sue origini. Per fortuna, non mi delude. Divertente in alcuni punti, commovente in altri (anche stavolta ho pianto al cinema, con l'avanzare dell'età sto peggiorando, riesco a trattenermi sempre meno).
Le protagoniste femminili sono tutte molto brave; mi è piaciuta persino Claudia Gerini, che solitamente non amo molto. Allegra non è bella come la immaginavo e non ha nemmeno la faccia pulita da adolescente, sembra già adulta, come se sin dall'inizio sapesse cosa le sta per succedere. Le amiche della Gerini sono, invece, favolose, perfette.
Gli uomini? Non ci fanno una bella figura. Solo Gabriele, il ragazzo di Allegra, guadagna punti. Gli altri uomini, dal padre di Allegra a Giovanni (Guido Caprino è da togliere il fiato), sono tutti stronzi, immaturi e inutili. Non ricordavo, nel libro, una connotazione così negativa dell'universo maschile (il simpatico sesso forte che è forte solo con il sesso debole). Nel dare un giudizio nei confronti degli uomini, il film è molto più diretto e crudele.
Sostengono che sia un film per ragazzine. Non sono d'accordo. E' un film per donne giovani e adulte che sanno di poter contare solo su se stesse e per qualche maschietto (giovane o adulto) in grado di vedersi riflesso senza rimanerci troppo male.


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