sabato 17 dicembre 2011

Sherlock Holmes

E' il we di "Sherlock Holmes: gioco d'ombre". Uscito ieri nelle sale, promette di dare filo da torcere a Pieraccioni e Natale a Cortina (e qui aggiungerei: speriamo!). Il servizio di Repubblica Tv rende l'idea del film e di quanto sia meraviglioso Jude Law (e soprattutto, ma perché doppiamo quest'uomo con questa voce stupenda?).







Sono passati due anni dal primo film, che avevo pseudorecensito il 28 febbraio 2010 nel mio vecchio blog:



Avevo scritto che Watson è un figo. E l'avevo scritto prima di vedere il film. Dopo la visione, posso confermare. Jude Law, claudicante (ma Watson era zoppo? Non me lo ricordo), nella parte del fido medico aiutante di quella faccia di bronzo di Sherlock Holmes, è veramente figo. Sherlock, alias Robert Downey Jr., non è da meno.
Holmes è un tizio un po' assurdo, se ne sta spesso chiuso in casa a far danni ed esperimenti sul povero cane di Watson. Si batte con tutte le sue forze contro il legame sentimentale che Watson sta intessendo con una ragazza, ma poi si fa circuire, come uno stupido, dalla donna che ha sempre desiderato. Aiuta la polizia, che a volte lo sopporta malamente, ma che lo aiuta, in più di un'occasione, a tirarsi fuori dai guai.
La pellicola, diretta dall'ex Signor Madonna Guy Ritchie, è una commedia d'azione, dove a un certo punto subentra una società segreta tale da temere l'arrivo di Dan Brown. Il finale, un po' esagerato come in tutti gli action movie, rimane aperto, pronto per un eventuale sequel.

Mi aspettavo di vedere una grossa scemenza, invece ho visto un film godibile e piacevole, seppure poco plausibile in alcune parti. Londra era livida, sporca e meravigliosamente attraente. I protagonisti perfetti, soprattutto perché non si prendono mai sul serio. Forse questa è la forza del film: non ci crede nessuno che è vero.

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