sabato 10 dicembre 2011

Jack Frusciante è uscito dal gruppo - Revival 5

Oggi riporto alla luce un post dell'Aprile 2007, sul libro della mia vita: Jack Frusciante è uscito dal gruppo.



Ci sono libri e storie che cambiano una vita. A volte anche due, tre. A volte molte, molte di più. Ci sono storie che non ti lasciano, personaggi che non ti abbandonano, uomini e donne di carta che rimangono con te per sempre. Non c'è un momento adatto per incontrare il libro della tua vita, nè un modo. Succede così, per caso e sei fottuto (passatemi l'espressione colorita). Perchè certe pagine non te le togli più dalla testa. Perchè poi iniziano i paragoni.
Il libro della mia vita l'ho letto a 13/14 anni. Era un'estate calda come tutte le estati della Sicilia. Ero in paese, seduta nella casa della mia nonna che non c'è più. Mia sorella e mio cugino erano piccoli e facevano un gran casino. Ma io lo finii in 3 ore. Non me ne importava niente. Volevo solo sapere come andava a finire. Ora quella copia è scritta ai margini, ma a matita, ci sono annotazioni mie e delle persone cui l'ho prestato e che altrettanto lo hanno amato. Il libro era, a quei tempi ( e che cavolo, sono passati più di 10 anni!), un cult book per adolescenti, scritto da un (sempre all'epoca) adolescente. Eccolo:
Io ce l'avevo con questa copertina. Poi ne hanno fatto un film, rovinandone la magia.
Avevo persino perso la testa per un ragazzo, bello ancora ora comunque, che nel mio immaginario somigliava ad Alex, il protagonista. Per mesi non ho saputo il suo nome e per mesi, per me, è stato Alex.
Poi sono cresciuta, ma questo è rimasto il libro della mia vita. Di bei libri ne ho letti tanti, anche più belli. Ma mai ho pensato di "cambiarlo" e mai, come invece adesso capita a chi segue "Tre metri sopra il cielo", ho voluto un secondo capitolo. Sono cresciuta, ma una cosa, pochi mesi fa l'ho fatta:
Feltrinelli, Bologna
A Bologna, mi sono fatta fotografare davanti alla Feltrinelli, quella che si trova di fronte la torre. E' la libreria davanti alla quale si incontrarono la prima volta Alex e Adelaide.

2 commenti:

Simona ha detto...

per me è stato "Due di due"... sicuramente non il migliore che ho letto, ma quello che mi ha riconciliato con la lettura dopo anni di lontananza

chiara ha detto...

anche quello l'ho amato molto, così come "Di noi tre". Quello era un periodo di belle letture, lo ricordo sempre con piacere ma ormai sono passati almeno 10 anni. Adesso faccio molta più fatica a farmi piacere le cose.